Home
L'AVSA si data una sede definitiva nel 1996, insediandosi al numero 32 di Via Dossi ed a tutti gli effetti integrata nella rete del Servizio Sanitario Nazionale in quanto strutturata sul modello di volontariato dell'emergenza creato dall'ANPAS.
.jpg)
Ha un Consiglio Direttivo a durata biennale, un responsabile amministrativo e un direttore sanitario, che coordina un gruppo di istruttori-formatori. A differenza di altre analoghe Associazioni che per poter assolvere i compiti istituzionali hanno dovuto integrare quello volontario con personale dipendente, l'intero sistema di Cornate poggia unicamente sul volontariato. Grazie a un razionale coordinamento delle forze disponibili, l'AVSA garantisce la risposta agli impegni di cui si fatta carico, che sono:
- servizio di pronto soccorso
- servizio di accompagnamento
- servizio di ospitalità "Casa Famiglia"

Le vicende personali non ci hanno impedito di stare insieme per questo lungo cammino; insieme anche se diversi e discendenti da generazioni di padri e di figli che su altri lidi si sono affrontati nel disaccordo, provenienti da culture diverse e apparentemente in contrapposizione: quella del mondo contadino, la nostra anima comune; quella del mondo operaio, la nostra "lotta continua"; quella del mondo intellettuale, la nostra utopia collettiva.
Debolezze, diverse capacità e, diciamolo pure, anche rispettive incompetenze ben note a ciascuno di noi, non ci hanno impedito di fare insieme una cosa grande per gli altri e per tutta la nostra comunità. Insieme abbiamo costruito un vero servizio in cui la nostra individuale e collettiva umiltà stata l'elemento propulsore, la forza che ci ha spinto a studiare, imparare, esercitarci per salire progressivamente gli scalini infiniti della scala del sapere, del saper essere e del saper fare, per poterci finalmente chiamare "volontari del soccorso".
Sempre sorretti da un unico ideale e stimolati da un solo desiderio: essere utili a chiunque sia nel bisogno pi sofferto, quello della perdita della salute. Se di ogni volontario si potesse sentire la voce, conoscere la storia, ricordare gli slanci, registrare come in un film le indimenticabili "imprese" che sono alcuni interventi di soccorso, ognuno di noi non potrebbe che rimanere stupefatto, poiché nessuno si stimerebbe capace di tanto.
.jpg)
E tanto grande stata questa esperienza di vita che ora stenta a trovare le parole per mettersi in mostra poiché nessuno riesce a raccontarsi e anzi protegge nella parte pi nascosta della memoria quelle che potrebbero essere definite storie straordinarie di gente comune. Per tutti, la sola certezza che questa rimane, come stata davvero, la più affascinante esperienza di utopia della solidarietà, vissuta concretamente in gesti di quotidiano altruismo. E' per la nostra semplicità di cuore che possiamo dirci volontari ed ancora per questa che, forse saremo ricordati.




