|
Evoluzione di un servizio essenziale il pronto soccorso ha costituito sin dalla
sua fondazione la finalità prima dell'AVSA ed oggi ancora si configura come suo
asse portante. Infatti, analogamente a quanto andava verificandosi in molte
altre località italiane, negli anni settanta e ottanta anche sul nostro
territorio era avvertita l'esigenza di una mobilitazione per sopperire a una
grave carenza della Sanità Nazionale, che lasciava scoperto un settore
nevralgico della sua rete e cioè l'attività di pronto soccorso.
Come
del resto è ben noto, fatto salvo il concorso della Croce Rossa e di altre
analoghe strutture comunque insufficienti per coprire la richiesta, per lungo
tempo in Italia gli Istituti Ospedalieri hanno spesso costituito i soli punti di
riferimento per quanti venivano a trovarsi nella necessità di ricevere soccorso
e le risposte che ne provenivano non sempre risultavano esemplari: le
autolettighe talvolta non erano disponibili o rintracciabili con la necessaria
tempestività e negli anni le difficoltà e le inefficienze sono andate
progressivamente aumentando. Con impietosa precisione le cronache portavano
spesso alla ribalta casi di vite sprecate per mancato soccorso o, peggio ancora,
perse nel disperato tentativo di raggiungere un ospedale disposto ad accogliere
l'infortunato o adeguatamente trutturato per il tipo di trauma da affrontare.
Le
motivazioni e gli obiettivi di tutte le Associazioni ANPAS hanno comune matrice
e identica storia e non diversamente da loro anche l'AVSA di Cornate con i suoi
volontari per molti anni ha garantito alla comunità un servizio di alto profilo
sociale che ha affiancato e completato, quando non sostituito, le insufficienti
strutture allora accessibili. Per il Sistema Sanitario Nazionale una nuova era
ha inizio grazie all'entrata in vigore della Legge che unisce il servizio di
urgenza centralizzato caratterizzato da un unico numero ad estensione nazionale
il 118 - un servizio logistico sanitario concepito per ricevere tutte le
richieste di aiuto provenienti da un determinato territorio, coordinarle,
evaderle in tempi e modalità ottimali.
Se il
merito di questa Legge va al Ministro di turno, la sua attuazione è stata
indubbiamente favorita dalla miriade di aggregazioni di volontari come l'AVSA da
anni attive a livello capillare su tutto il territorio nazionale; è infatti
appoggiandosi a queste istituzioni ed incamerandone solerzia ed esperienza che
l'organizzazione della Sanità Nazionale ha potuto pianificare una strategica
rete nazionale di soccorso poiché sia in termini temporali che economici non era
certamente in grado di procedere alla costituzione ex novo di una rete così
articolata.
Alle
Associazioni di volontariato sono naturalmente richieste caratteristiche
strutturali conformi ad un serio programma operativo, un soddisfacente grado di
preparazione professionale, esperienza ed efficienza documentabili e l'AVSA
dispone di tutto questo. Infatti, per essere ammesso allo svolgimento di
attività nell'ambito di questo servizio ogni volontario ha dovuto seguire una
prima serie di lezioni introduttive alle tecniche del soccorso, ha
progressivamente migliorato le sue conoscenze mediante corsi di aggiornamento
sempre più specifici mentre sul campo ha personalmente sperimentato e
perfezionato le sue capacità.
Come
spesso avviene quando interessi affini o complementari si incontrano sullo
stesso percorso i benefici non si raddoppiano, ma si moltiplicano.
Se,
da una parte, la Sanità Nazionale ha finalmente potuto garantire ai cittadini
italiani un servizio che le fa onore, dal canto loro le associazioni ANPAS hanno
visto consolidare la propria immagine, si sono rigenerate sul piano della
preparazione professionale, hanno ottimizzato la propria organizzazione, hanno
ricevuto una gratificante conferma della propria affidabilità, L'AVSA è dunque
inserita nel servizio 118 fin dall'inizio, prima in collegamento con la centrale
operativa di Niguarda, poi con quella di Monza.
La
formula sulla quale si articola la collaborazione con il 118 può essere
sinteticamente così riassunta: l'AVSA garantisce la disponibilità di
un'ambulanza completamente equipaggiata ed una squadra di 4 soccorritori tutti i
giorni per 17 ore, dalle 7 alle 24; il venerdì e il sabato il servizio si
prolunga sulle 24 ore, per coprire anche eventuali incidenti notturni, compresi
quelli "da discoteca".
Il
turn-over settimanale impegna all'incirca 120 volontari che, divisi in squadre
composte da 4 persone, si alternano in turni di 6 ore ciascuno. Il Servizio 118
copre i costi dell'ambulanza e relativi consumi. Le prestazioni dei volontari
sono invece fruite a titoli gratuito.
|