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Dal
servizio di soccorso con ambulanze è derivato, quasi come naturale e logica
conseguenza; quello dell'accompagnamento, un'attività sicuramente meno visibile
ma che presso la popolazione, come dimostra il numero dei servizi effettuati,
gode di un alto indice di gradimento.

Nato
quasi contemporaneamente al servizio di pronto soccorso, rappresenta una
coerente e razionale risposta organizzativa alle diversificate richieste di
servizio: il trasporto di persone mediante pulmini nei casi in cui l' ambulanza
risulta sovradimensionata in rapporto alla necessità. Per la cronaca, la prima
persona a fruire dell' accompagnamento è stata una ragazza di 14 anni; il
servizio era stato richiesto dal Comune di Cornate per consentirle di
raggiungere 3 volte la settimana un ospedale di Milano per sottoporsi a dialisi
Questo è un caso tipico di fruizione ma la casistica mette in evidenza le più
svariate utilizzazioni: ricoveri o dimissioni da ospedali, l'accesso a
laboratori per esami clinici, terapie, controlli medici e tantissimi altri casi,
persone sole, prive di un proprio automezzo o momentaneamente impossibilitate ad
usarlo e cioè, generalizzando, soggetti completamente o momentaneamente non
autosufficienti trovano in questo servizio la riposta al loro problema. Quella
dell'accompagnamento è una sezione sempre in crescita anche a causa del nuovo
concetto che caratterizza la medicina moderna e cioè la prevenzione - che
sommata all'aumento della vita media ha conseguente mente incrementato le
occasioni di esami diagnostici e terapie. Va inoltre sottolineato che questa
specie di taxi molto, speciale, contribuisce a sollevare le famiglie
dall'incombenza di accompagnare i parenti, circostanza che risulta molto
apprezzata. Queste prestazioni, come appare evidente, sono destinate a persone
di ogni età anche se chi più si rivolge ai volontari dell'AVSA sono gli
anziani, che avvertono cosi la sicurezza di un appoggio anche morale, oltre alla
tranquillità di sapersi attesi e talvolta anche convenientemente assistiti nel
disbrigo di pratiche sanitarie.

E'
regolato da un servizio di prenotazione ed è coperto grazie a 3 pulmini
accessoriati per un confortevole trasporto, dotati anche di carrozzine
cardiopatiche perché, ove necessario, l'assistito venga favorito anche nel
tragitto che lo separa dall'area dei servizi cui deve accedere. Il
parco degli automezzi è completato da due ambulanze alle quali si fa ricorso per
il trasporto di persone allettate, di pazienti dializzati o affetti da
malattie invalidanti II trasporto è rimborsato dall'utente con un contributo
uniformato alle direttive dell'ANPAS e commisurato alla lunghezza del
percorso, Per ogni servizio si rilascia una ricevuta e questi ricavi
confluiscono nelle casse dell'Associazione, così come le donazioni che vengono
erogate a titolo di gratitudine. Particolarmente generosa è stata una donazione
di 30 milioni, finalizzata all'acquisto di un nuovo pulmino. A questa nobile
elargizione ha fatto seguito quella del Centro Anziani Protagonisti (CAP) di
Cornate che ha dotato il nuovo pulmino di un sollevatore elettronico,
provvidenziale sostituzione delle braccio degli accompagnatori nel trasporto di
persone con carrozzina.

Un
dono gradito ma, soprattutto, un pregnante segno di solidarietà da parte di un
altro gruppo di volontari che hanno così esternato un implicito riconoscimento
per l'aiuto che l'AVSA prodiga ad anziani, disabili, malati, la parte meno
fortunata della popolazione
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